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Insieme 4 - Anno VI

Carissimi amici , “La pace, la carità e la fede di Dio Padre e del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi.” Questo è il saluto di San Paolo alle sue comunità ed io con il medesimo saluto mi rivolgo a voi. Desidererei tanto che queste mie parole le sentiste come pronunciate da me per ciascuno di voi personalmente e che possano giungere nel vostro cuore e vi trovino posto. Il Consiglio Pastorale Parrocchiale, i Consigli Amministrativi, i catechisti e i vari gruppi sappiano guardare sempre ciò che unisce e non a ciò che divide perché insieme dobbiamo far crescere la comunità in sapienza e grazia davanti a Dio a agli uomini. Già in questi anni sono state proposte iniziative, incontri, celebrazioni, feste per dire che insieme si possono fare grandi cose, che insieme possiamo crescere. Il mio pensiero, il mio cuore e la mia preghiera sono per voi. Sono felice di essere il vostro nuovo parroco. Desidero conoscervi presto, incontrarmi con voi, stringervi la mano e farvi sentire la mia gioia e la mia amicizia e far visita ai vostri ammalati, camminare sulle vostre stesse strade ed essere al vostro fianco dove si gioisce, si lavora e si prega. Non posso però nascondere un po’ di trepidazione. Non so se sarò capace di dare una risposta esauriente alle vostre attese e alle vostre necessità. E allora mi affido a Gesù buon pastore perché mi aiuti con la sua grazia e mi illumini con il suo Spirito Consolatore. Vi chiedo di accogliermi così come sono, con i miei limiti e con qualche buona qualità. Così nella comprensione e nella stima reciproca, potremo creare un clima di vera famiglia lavorando insieme, sacerdoti e laici per il bene di tutti. Da parte mia sento di volervi già bene anche se ancora non ci conosciamo. Mi sforzerò di rispettare, comprendere e amare tutti e di esservi di esempio. Mi ha sempre fatto pensare quello che Pietro scriveva ai responsabili delle sue comunità: “pascete il gregge di Dio che vi è stato affidato, non spadroneggiando sulle persone a voi affidate ma facendovi modelli del gregge”. Per fare questo ho bisogno delle vostre preghiere, della vostra comprensione e della vostra stima. Insieme dovremo percorrere il cammino della vita in unione al nostro Vescovo Luciano e alla Chiesa; dovremo crescere nella fede ascoltare e vivere la parola del Signore Gesù. Insieme dovremo celebrare i sacramenti e insieme dovremo dare ragione della speranza che è in noi. Dovremo essere una comunità unita che vive la carità, che ama il Signore e i fratelli per essere un cuor solo e un’anima sola. Dovremo dare testimonianza di una vita cristiana vissuta con coerenza, semplicità e gioia continuando le nobili tradizioni di cui sono ricche le nostre due comunità. Il parroco viene per ripetere sempre che Dio ci ama, che Dio è vita, che Dio soltanto ha parole di eternità, che Dio è il nostro presente e il nostro futuro. Siamo tutti chiamati alla santità, a fare del bene a tutti e mai del male a nessuno con il peccato. Se ci impegniamo insieme a vivere il vangelo senza compromessi ma con gioia, allora Campoverde e Villa di Salò saranno ancora più terra benedetta, più terra amata da Dio. Ciascuno di voi tornando a casa porti ai vostri bambini, agli ammalati e in particolare a don Stefano il mio saluto e la mia benedizione. Sappiate donar loro un sorriso quale riflesso del sorriso di Dio. Ora è il momento del grazie e del saluto. Ringrazio il nostro caro Vescovo Luciano che qui mi ha mandato perché il mio sacerdozio trovi terreno fertile ove mettere radici e fare frutti per la gloria di Dio e la nostra salvezza. A don Carlo Moro nostro vicario generale e Amministratore parrocchiale a Mons. Marco Alba che in questo mese ha guidato le parrocchie esprimo la mia più sincera gratitudine. A tutti i sacerdoti presenti religiosi e religiose, alle Carissime monache della Visitazione il saluto più cordiale e affettuoso. Un saluto, un augurio e una preghiera siano per Don Armando mio predecessore nel suo nuovo servizio in città. Al Consiglio Pastorale, ai Consigli degli Affari Economici, ai catechisti esprimo tutta la mia gratitudine accompagnata dalla speranza che vorranno continuare a fornire aiuto alle comunità e a me personalmente nello svolgimento del mio ministero. Al signor Sindaco, alla Giunta Municipale, a tutto il Consiglio Comunale porgo il ringraziamento per l’accoglienza ricevuta e desidero assicurare rispetto e leale collaborazione. A coloro che professano una fede diversa dalla nostra l’assicurazione del più profondo rispetto reciproco. A tutte le famiglie grazie. Ringrazio ancora il piccolo clero per il servizio liturgico, il coro per aver allietato i nostri cuori con la loro musica. Mi sia concesso un saluto cordiale ai parrocchiani di Inzino, ai fedeli delle parrocchie di Dello, di Cristo Re in città, di San Giovanni di Polaveno e di Castelcovati. Sento il dovere di ringraziare e benedire la mia mamma Domenica e il mio papà Pietro perché solo seguendo il loro insegnamento di gioia di vivere mi hanno fatto diventare sacerdote. Ma prima di concludere permettete che affidi il servizio pastorale che oggi inizio a tutti i nostri cari defunti che mi hanno beneficiato con la loro presenza, i parenti, gli amici, i conoscenti. Gesù buon pastore nella sua infinita bontà mi conceda fortezza spirituale, capacità operativa, salute fisica per realizzare con voi la civiltà dell’amore. La beata Vergine Maria del Rosario, S. Antonio abate, sant’Antonio di Padova nostri patroni preghino e intercedano per noi presso Dio Padre, Amen.
don Marco Zanotti
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